Questa volta voglio augurare un buon inizio anno in modo diverso utilizzando in uno dei miei lavori, uno dei più impegnativi. Il mio augurio va a tutti coloro che ci seguono, amici, clienti, parenti, novelli detailer, hobbisti, appassionati d’auto, a chi si sente detailer “dentro” pur non avendo tempo per praticarlo, a chi non interessa assolutamente niente del detailing ed a varie ed eventuali :).
Il nostro 2017 è stato un pò come il ripristino di questa splendida Ferrari 360 Modena Cabrio…ovvero INCREDIBILE!
Un anno super emozionante durante il quale abbiamo affrontato davvero di tutto: una miriade di corsi tenuti, tantissime persone nuove conosciute tra colleghi ed amici, nuove auto anche molto particolari dettagliate, nuove tecnologie di prodotti che ci hanno aiutato a migliorare il nostro lavoro, la conferma di un team di colleghi eccezionale, quelli della MAPPA di lacuradellauto.it, la crescita se pur lenta della nostra associazione AID Pro con le prime riunioni che ci hanno permesso di incontrare i professionisti ed una crescita strutturale del nostro centro tecnico…tante tantissime cose che ci confermano che quello che stiamo sviluppando, lo stiamo facendo bene, oltre che con passione.
Questo post oltre che iniziare con gli auguri di buon anno, sarà strutturato in modo diverso, per lo meno dalle foto pubblicate. Le faremo partire sempre dalla fine, ovvero dal lavoro finale, così poi se vi andrà sceglierete di guardarvi solo la vettura oppure visionare tutte le fasi della lavorazione.
In qualche foto, comparirà Vincenzo, che ringrazio moltissimo. Ha tenuto diverse giornate di corso presso di noi e proprio in questo lavoro ci si è trovato in mezzo dandomi una mano. Un ragazzo davvero d’oro che sta dedicando anima e corpo nel raggiungimento del suo sogno, ovvero diventare un Detailer. A lui va un grossissimo in bocca al lupo.
Partiamo dal colore della 360, nero pastello doppio strato, tra l’altro la gran parte della macchina è stata riverniciata. Non bastava che fosse un nero pastello, doveva essere anche riverniciata.
Su una scala da 1 a 10, il livello di difficoltà?…22…:(
Su questa superficie abbiamo testato le lane blu della Rupes…erano appena uscite…che gran banco di prova. Dopo questo lavoro abbiamo iniziato a sostituirli ai tamponi di microfibra.
Altra difficoltà di questo lavoro? le forme del 360 Modena…guardando le prese d’aria potreste capirne il motivo, inoltre la situazione della vettura in generale non era il massimo, tra numerosissimi swirl, rid e puntinatura varia. I puntini che notate in alcune foto sono presenti su tutta la vettura e, tra i difetti da correggere, sono da classificare come macchie acide, per questo vedrete qualche foto con la lampada infrarossi attiva sulla carrozzeria. Senza un’adeguata cottura della parti lucidate…scordatevi l’eliminazione di queste macchie…rispunteranno fuori come funghi.
Anche il vano motore è stata un’impresa…pieno zeppo di calcare…ma abbiamo risolto anche quello ;).
La lucidatura è stata eseguita anche all’interno dell’abitacolo dopo aver pulito, tutta la moquette, il pellame ed aver smontato i sedili per una più accurata pulizia.
La protezione scelta per chiudere questo lavoro, è un pò vintage…come un pò faceva Paul Dalton quando nel 2009 ho avuto accesso al mondo del Detailing ovvero 2 o più mani di Duragloss 105 + 1 mano di Swissvax Concorso…che gloss ragazzi;)!
Molti si chiederanno: perchè non avete optato per un Nanotech? La risposta deve essere cercata nella sensibilità della superficie. Un nanotech contiene solventi che, durante la stesura e rimozione dello stesso potrebbero danneggiare il lavoro e la finitura proprio perchè abbiamo dei problemi di fondo della verniciatura. Anche un eccessivo sfreghio con i panni durante la rimozione potrebbe rovinare il lavoro di lucidatura svolto.
Comunque adesso godetevi il report fotografico del lavoro.
Auguro nuovamente un grandioso e sereno 2018 a tutti…viva il Detailing!





















































