Nanotecnologia

La nanotecnologia rappresenta lo stato dell’arte della protezione in campo automotive. Il controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro ha permesso di arrivare a creare soluzioni per la protezione, semplicemente impensabili in passato. Se analizzassimo al microscopio qualsiasi superficie presente su un veicolo (vernice, vetro, plastica ecc..), potremmo facilmente accorgerci di come questa non abbia un aspetto liscio e compatto ma frastagliato e poroso.

Il trasparente di una vettura ricorda molto una spugna. Quando noi applichiamo una cera oppure un sigillante, non facciamo altro che coprire questa spugna con particelle grandi che la rivestiranno. La nanotecnologia, invece, grazie alle nanoparticelle riesce ad entrare nei pori di questa “spugna” rendendo la superficie perfettamente liscia e compatta. 

La natura del legame di un nanotecnologico è pertanto molto più solida e duratura di quello che sono in grado di creare cere e sigillanti, e permette quindi, incredibili performance. 

Tutta questa compattezza si traduce anche in una maggiore resistenza al contatto ed infatti una vettura trattata con un prodotto nanotecnologico e più resistente ai traumi esterni. E’ bene non confondere questa resistenza con capacità anti-graffio: ad oggi, la tecnologia non ha permesso a questi rivestimenti di essere totalmente immuni dal rischio di graffi, micrograffi e swirl. La superficie diventa più compatta e con un effetto “scivolamento” maggiore che potrebbe ridurre il rischio di segni, ma mai anti-graffio.

Quindi il trattamento nanotecnologico della carrozzeria rappresenta, in assoluto il più evoluto e performante trattamento di protezione delle superfici dell’auto e può essere applicato su qualsiasi supporto (vernice, plastica, gomma, vetro, pelle e tessuti).

Protegge e rifinisce in modo brillante la vettura, donando alla superficie una resistenza che nessuna cera o sigillante protettivo tradizionale può eguagliare e dura molto più a lungo.

Superfici autopulenti: l’effetto loto.

Con un trattamento nanotecnologico, quello che potrete notare immediatamente è l’effetto loto.

Questo effetto prende il nome proprio dalle foglie di loto, che possiedono un meccanismo naturale di pulizia in grado di raccogliere l’acqua in piccole gocce, senza trattenerla, e farla rotolare via portando con se i detriti e lo sporco.

Con l’osservazione al microscopio si è scoperto che queste foglie sono rivestite da cristalli di cera idrofobica di dimensioni nanometriche, invisibili ad occhio nudo, che rendono ruvida la superficie e riducono l’area di contatto. La goccia, quindi, scivola via sotto il suo peso e crea l’effetto autopulente.

Il trattamento nanotech lavora esattamente seguendo lo stesso principio.

 

 

 

Quali sono i benefici di un trattamento nanotecnologico?

Le superfici trattate con prodotti e sistemi nanotecnologici acquisiscono:

  • idrorepellenza
  • oleorepellenza
  • resistenza al degrado causato da eventi atmosferici, salsedine e raggi UV
  • maggiore resistenza ai micro graffi
  • elevata lucentezza
  • facilità nella pulizia
  • estrema durata nel tempo dell’effetto di protezione

Rispetto alle cere tradizionali, la cui durata varia tra le 3 e le 8 settimane al massimo o ai normali sigillanti che garantiscono protezione per non più di 6 mesi, un trattamento nanotecnologico completo può andare dai 2 ai 5 o più anni!

 

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