Questa settimana ho letto su Facebook di un ragazzo che chiedeva in un gruppo: “Quale colore è il più odiato dal detailer?”…bene questo articolo è la risposta alla sua domanda…Perchè il più “temuto” è proprio il nero pastello? Perchè non il grigio antracite oppure il blu metallizzato?
Guardando le foto allegate all’articolo vi rendete conto che il nero funziona un pò
come uno specchio, tende a far vedere tutto ed a riflettere tutto. Generalmente anche un blu o un rosso pastello si comportano allo stesso modo. Nei colori pastello mancano i grani del metallizzato. Con un colore metallizzato il micrograffio tende a camuffarsi tra i grani del metallo…certo se la condizione dei micrograffi è pari a quelli che vedete di seguito in foto, neanche il metallizzato riesce a camuffarli, ma comunque l’effetto ottico del difetto con un nero pastello, si vedrà in modo amplificato rispetto ad altri colori non pastello.
Per me Detailer, la problematica principale non sta tanto nella correzione dei difetti, ma nella finitura, ovvero quegli step che servono per eliminare quei difetti che abbiamo creato noi nella fase di correzione. Per un nero pastello potrebbero volerci anche 4 step di interscambio tra polish abrasivo e polish fine, intervallati da cottura di lampada, proprio come per la Camaro dell’articolo.
La difficoltà aumenta quando alcune superficie della macchina da dettagliare non sono originali, e bisogna cambiare ciclo di lucidatura…il lavoro si allunga, la combinazione della finitura si modifica e potrebbe modificarsi anche la modalità applicativa del protettivo scelto…specie se Nanotech.
La povera Camaro era ridotta all’osso…un lavoro da DETARESTAURO per Lei è servito per farle guadagnare almeno 10 anni di vita pur essendo una vettura del 2016.
Non ci siamo risparmiati come siam soliti fare ed abbiam curato tutto, dal rifacimento dei cerchi, alla pulizia degli interni, al motore, alla correzione e protezione Nanotech…lavoro di circa 80 ore per far risplendere il nostro Bumblebee nero pastello.
Godetevi le foto della sua “TRASFORMAZIONE”…
































